Visualizzazione post con etichetta Nichi Vendola. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Nichi Vendola. Mostra tutti i post

martedì 31 maggio 2011

GRILLO, "L'ITALIA DI PISAPIPPA" E QUELLA STRANA SENSAZIONE DI...


"Ha vinto il Sistema. Quello che ti fa scendere in piazza perché hai vinto tu, ma alla fine vince sempre lui. Che trasforma gli elettori in tifosi contenti che finalmente ha vinto la sinistra o alternativamente, ha vinto la destra". Questo è l'attacco del nuovo post di Beppe Grillo "L'Italia di Pisapippa" apparso oggi sul suo blog. Queste le parole usate dal comico genovese per descrivere la sua qualunqustica visione dell'Italia; parole che sembrano tornate da un passato lontano. Da quanti anni non si leggeva la parola 'Sistema'?

"Qualcuno ha detto al Pdmenoelle che 'E' facile vincere con i candidati degli altri'. Già ma chi sono gli altri?" si domanda Grillo. La risposta è l'accusa ai nuovi Sindaci di Milano e Torino e al presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola: "Pisapia avvocato di De Benedetti, tessera pdmenoelle numero UNO (che ha per l'ingegnere svizzero gli stessi effetti taumaturgici della mitica monetica di Zio Paperone), Fassino deputato a Roma e sindaco a Torino che vuole la militarizzazione della val di Susa? Vendola che costruisce inceneritori insieme alla Marcegaglia, destina 120 milioni di euro di denaro pubblico della Regione Puglia alla fondazione San Raffaele di Don Verzé, padre spirituale di Berlusconi e mantiene privata la gestione dell'acqua?".
Quindi il padre del Movimento a 5 stelle mette alla prova Pisapia: "Se Pisapia fermerà almeno la costruzione mostruosa dell'EXPO 2015 insieme a quella di City Life, chiuderà gli inceneritori, taglierà del 75% gli stipendi degli assessori comunali, mi ricrederò, pensate che lo farà?".

Non poteva mancare un attacco al Partito democratico: "Ha vinto il Pdmenoelle, lo stesso che ha garantito per 18 anni a Berlusconi 'una vita che non è mai tardi', che ha permesso lo Scudo Fiscale, votato l'indulto, che non ha reso possibile l'accorpamento tra elezioni amministrative e referendum (bastava un solo voto, ma erano assenti 10 pdmenoellini, tra cui Fassino, e 2 Idv, pensate che sia un caso?), che ha regalato tre frequenze nazionali pubbliche a Berlusconi chiedendo in cambio solo l'uno per cento del fatturato, che non ha fatto la legge sul conflitto di interessi quando era al governo e neppure ha modificato la legge porcata di Calderoli".

Insomma il padre del Movimento 5 stelle attacca tutte le componenti della sinistra attraverso il modo più facile per fare politica: l'anti-politica.
Con dosi massicce di demagogia, candida la sua giovane creatura a forza anti-sistema. Almeno apparentemente contro tutto, evidenzia i problemi degli altri ma non vede i suoi limiti. Nella seconda parte del Blog scrive: "A leggere i giornali sembra che il Movimento 5 Stelle sia stato cancellato dalla politica, spazzato via dal nuovo che avanza".
Il Movimento 5 Stella ha raggiunto risultati eccezionali e sicuramente è vero che molti giornali li abbiano messi un pò in ombra. Ma d'altronde, per una forza anti-sistema questa sottovalutazione non dovrebbe essere un vanto?

Le notizie del blog TERNI...tudine sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «TERNI...tudine Blog» e l'indirizzo «www.ternitudine.blogspot.com»

mercoledì 20 aprile 2011

IL PDL VUOLE RISCRIVERE L'ART. 1 DELLA COSTITUZIONE: LA SOVRANITA' NON APPARTIENE AL POPOLO MA AL PARLAMENTO


"L'attività del Parlamento viene spesso mortificata" questa la tesi del deputato Pdl, Remigio Ceroni. Fino a qui nulla in contrario, la sua affermazione è incontestabile; è la proposta che fa rabbrividire: modificare l'articolo 1 della Costituzione. "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro e sulla centralità del Parlamento quale titolare supremo della rappresentanza politica della volontà popolare espressa mediante procedimento elettorale".
A pochi giorni dalla proposta del senatore del Pdl De Ecche per l'abolizione della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione che avrebbe, di fatto, sterilizzato il divieto di ricostituzione del partito fascista, eccoci difronte ad un'altra scioccante proposta del Pdl.
Nella proposta di Ceroni si legge anche qualcosa di più grave, quasi eversivo: "Spesso ci troviamo, dopo aver approvato una legge, con il presidente della Repubblica che non la controfirma. Dobbiamo ripristinare gerarchia ed equilibrio dei poteri, in assenza del quale, si deve riportare l'ordine".
"Io l'ho votato - dice il deputato - ho stima della sua storia e delle sue qualità ma nonho gradito alcune ingerenze, alcuni punti di vista fatti trapelare, al momento della valutazione delle leggi da parte del Parlamento con una conseguente influenza sul nostro lavoro". Quindi annuncia una raccolta di firme per consultazioni dirette: "Spesso se ne è abusato. Raccogliere 500mila firme non è difficile, ma non è detto che porti effetti positivi. Potermmo indire referendum su ogni legge".

Le reazioni:
  • Pierluigi Bersani, segretario Pd: "Gli suggerirei di scrivere direttamente che la Repubblica italiana è fondata su Scilipoti":
  • Nichi Vendola, leader Sel: "Vogliono rifare la Costituzione? Propongo allora che scrivano la verità: l'Italia è una repubblica televisiva fondata sulla compravendita di parlamentari";
  • Leoluca Orlando, Idv: "Come recita l'articolo 1, la sovranità appartiene al Popolo e non al dittatore del bunga bunga. Dal Pdl arriva un vero e proprio attentato alla Costituzione";
  • Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera (Pdl): "Credo che in Parlamento di iniziative di singoli parlamentari ce ne siano oltre 15mila", "se dovessimo aprire un dibattito su ognuna non ne usciremmo più. Pensiamo a dicsutere di cose più serie";
Le notizie del blog TERNI...tudine sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «TERNI...tudine Blog» e l'indirizzo «www.ternitudine.blogspot.com»

martedì 1 marzo 2011

(MEDIOEVO ANDATA E RITORNO) I DELIRI DI MONS. ARDUINO: "VENDOLA E' CONTRO NATURA, MEGLIO BERLUSCONI", "LE DONNE PROVOCANO GLI STUPRI", "GLI EBREI SI CONVERTIRANNO", "ABORTO CREA PIU' VITTIME DEI PRETI PEDOFILI"


Quello che leggerete potrebbe avere dell'incredibile solo in un paese normale. Probabilmente nel nostro no. Sembra di andare e tornare quotidianamente dal/al Medioevo.
Mons. Arduino Bertoldo, vescovo emerito di Foligno, in un'intervista delirante rilasciata al sito ultra-cattolico, ultra-razzista, ultra-omofobo 'pontifex.roma.it' - lo stesso sito che quotidianamente attacca gay ed ebrei ma difende Berlusconi e Storace, lo stesso che intervista Donna Assunta Almirante e pubblicizza gli esorcismi - spara a zero contro tutti.

Primo delirio - Per il presule umbro la responsabilità degli stupri va attribuita alle donne che camminano in modo sensuale o provocatorio: "Se una donna cammina in modo sensuale o provocatorio, qualche responsabilità nell'evento ce l'ha perché anche indurre in tentazione è peccato".
Secondo delirio - Monsignor Bertoldo ha il coraggio di intervenire anche sui preti pedofili dicendo che "L'aborto crea più vittime dei pochi preti pedofili".
Terzo delirio - Come l'avvocato del diavolo, l'ex vescovo folignate, difende a spada tratta il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, definendo una "ragazzata" la vicenda Ruby, attacca il governatore della Puglia, Nichi Vendola, dicendo che "è contro natura" e che è meglio Berlusconi, anche se peccatore. Ecco le dichiarazioni: "Il presidente del consiglio ha fatto una ragazzata, chi lo critica ferocemente ignora il Vangelo di San Giovanni" ossia "chi non ha commesso peccati, tiri la prima pietra, siamo tra sepolcri imbiancati. Ora non dico che Berlusconi meriti un premio e la sua condotta è quanto meno superficiale e contraria ai doveri del cattolico, magari si pentirà e confesserà. Ma che alla fine giudizi etici li debba dare Vendola, siamo alla frutta". E ancora: "Vendola chiede a Berlusconi di cambiare stile di vita, ma lui si è guardato? Almeno Berlusconi nel peccato, non offende la regola naturale, segue la natura. Vendola offende sia il peccato che la natura e dunque sta messo molto, ma molto peggio e taccia". Quindi continua con un accorato appello a lasciare in pace il povero Silvio: "Ora non sanno a che santo votarsi per rovesciare in modo stravagante colui che il popolo italiano democraticamente ha eletto, lo lascino lavorare in pace. Se ha commesso dei reati, lo accertino i giudici, ma ora basta".
Quarto delirio - Papa Giovanni Paolo II definì gli ebrei Fratelli maggiori nella fede, il monsignore non si lascia sfuggire un'altra perla di saggezza; ovviamente non poteva mancare anche un pò di antisemitismo: "la definizione (di Giovanni Paolo II) è in parte giusta. Voleva elogiare le comuni origini nella fede. Se volessimo proprio essere puntigliosi, bisognerebbe dire che siamo stati fratelli nella fede sino al vecchio testamento, dopo loro non hanno creduto più e si sono allontanati dalla fede, ma si convertiranno".

Le notizie del blog TERNI...tudine sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «TERNI...tudine Blog» e l'indirizzo «www.ternitudine.blogspot.com»
Follow Me on Pinterest