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martedì 13 ottobre 2009

E' STATA BOCCIATA LA "LEGGE CONCIA" SULL'OMOFOBIA


Con 285 voti favorevoli, 222 contrari e 13 astenuti è stata votata la pregiudiziale di incostituzionalità sollevata dall'Udc per la "Legge Concia" sull'omofobia. Tale bocciatura apre una scia di polemiche tra maggioranza e opposizioni insieme ad uno scontro nel Pd.
Anna Paola Concia, deputata del Pd relatrice del disegno di legge, è uscita furibonda dall'aula dichiarando: "Mi vergogno di far parte di questo Parlamento". Il Pdl "ha detto bugie", continua, poi si scaglia contro il suo stesso partito che "senza avvertirmi ha cambiato idea e ha votato contro la possibilità di tenere in vita questa legge con il suo ritorno in commissione". Da parte loro, i deputati del Pdl dichiarano che era stato raggiunto un accordo "per rimediare ai vizi di costituzionalità della norma rinviandola all'esame della commissione e arrivando in tempo brevissimi a riportare il testo in aula" ma, violato il patto da parte del Pd, "anche noi abbiamo votato contro".
Il segretario del Pd, Dario Franceschini, contesta la ricostruzione della maggioranza: "Il dato politico è che la destra e l'Udc hanno affossato il provvedimento contro l'omofobia. Noi abbiamo votato contro il rinvio perchè non ci è stato garantito dalla maggioranza un impegno sui tempi".
Il vicepresidente dei deputati del Pdl, Italo Bocchino, sottolinea che "se il Pd avesse votato con noi il rinvio in Commissione probabilmente in poco tempo avremmo riportato in Aula un testo condiviso e non una bandiera politica come voi volevate fare".
Il deputato Michele Giuseppe Vietti dell'Udc, spiega la pregiudiziale di costituzionalità presentata dal suo partito: "La disposizione viola il principio di uguaglianza sancito dall'articolo 3 della Costituzione con riferimento al canone della ragionevolezza in quanto l'iserimento tra le circostanze aggraventi comuni previste dall'articolo 61 del codice penale della circostanza di aver commesso il fatto per finalità inerenti all'orientamento sessuale ricomprende qualunque orientamento ivi compresi incesto, pedofilia, zoofilia, sadismo, necrofilia, masochismo ecc...", inoltre "non essendo possibile accertare nell'interiorità dell'animo l'autentico movente che spinge alla violenza, ne conseguirebbe che chi subisce violenza, presumibilmente per ragioni di orientamento sessuale, riceverebbe una protezione privilegiata rispetto a chi subisce violenza tout court". Il testo del disegno di legge inoltre "si pone in contrasto - continua Vietti - con l'articolo 25 della Costituzione in quanto in assenza di una nozione di orientamento sessuale la circostanza aggravante, nella parte in cui dà rilevanza all'orientamento sessuale, viola il principio di tassatività della fattispecie penale".
Già nel parere condizionato della commissione Affari Costituzionali della Camera, relativemente al testo della "Legge Concia", si mette in evidenza che "del termine 'orientamento sessuale' non sia data una definizione, nè sia rinvenibile nell'ordinamento penale. Il termine è estremamente generico in quanto può indicare fenomeni specifici come l'omosessualità oppure, più in generale, ogni 'tendenza sessuale' comprendendo anche incesto, pedofilia, zoofilia, sadismo, masochismo e qualsiasi altro genere di scelta sessuale, che nulla ha a che vedere con l'omosessualità".
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