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lunedì 7 marzo 2011

I CONSIGLI DI DELL'UTRI A SILVIO: "UN PO' DI SOBRIETA' NON GUASTEREBBE", OCCORRE RISTRUTTURARE IL PDL


"Un pò di sobrietà, a volte, non guasterebbe. Parlo di sobrietà in generale... Non so, per esempio, anche quando dichiara, quando parla, a volte Berlusconi esagera un pò, no?", ecco il "piccolo consiglio" al presidente del Consiglio che il senatore del Pdl, Marcello Dell'Utri, rilascia in un'intervista al Corriere della Sera.
Il senatore parla anche dei processi e del partito.
"Sono convinto che il cambio di strategia, l'idea insomma di presentarsi in aula sia assolutamente giusto. Credo che Silvio si sia reso conto che continuare a battere la strada dei vari impedimenti non avrebbe portato da nessuna parte e, anzi, avrebbe persino nascosto qualche rischio concreto".
Il Pdl "ha bisogno - ha detto Dell'Utri - non solo di una nuova struttura organizzativa, ma anche di nuovi entusiasmi", quindi la critica a quelli che ha definito i "collezionisti di incarichi", quei "presidenti di Provincia e di Regione che non mollano la poltrona", "tutto questo, per un partito è deleterio", occorre lasciare spazio ai giovani perché "c'è una base - ha continuato - che chiede di essere coinvolta nella vita del partito da troppo tempo affidata alle solite facce. E' l'ossatura principale del partito che va ripensata e Berlusconi sta riflettendo proprio su questo".
Il creatore di Forza Italia è intervenuto anche sul numero di coordinatori del partito "Il Pdl va ristrutturato subito deve cambiare, mentre per Claudio Scajola - che proprio oggi ha dichiarato che "se si dovesse accertare che davvero non ho colpe, credo di poter legittimamente ricominciare a fare politica" - non è più il suo tempo, per il partito, come coordinatore unico va bene Denis Verdini. C'è gente che ormai colleziona incarichi e sta lì da 15 anni", "tre coordinatori sono troppi quindi tra Ignazio La Russa, Sandro Bondi e Denis Verdini, va bene Verdini perché è pure uno straordinario organizzatore e motivatore".

Le notizie del blog TERNI...tudine sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «TERNI...tudine Blog» e l'indirizzo «www.ternitudine.blogspot.com»

venerdì 3 dicembre 2010

VERDINI: "IL CAPO DELLO STATO HA LE SUE PREROGATIVE MA CE NE FREGHIAMO". STORIE DA UN PDL IN CRISI DI NERVI CON INEVITABILI PRECISAZIONI



"Noi sappiamo che il Capo dello Stato ha le sue prerogative, ma ce ne freghiamo, cioè politicamente riteniamo che non possa accadere questo. Anche i partiti hanno le loro prerogative". Questa la frase pronunciata da un redivivo Denis Verdini, coordinatore nazionale del Pdl, in risposta ad un'altra lasciata trapelare venerdi sera dal Quirinale ("La polemica non oscuri le prerogative del Capo dello Stato").
Verdini, parlando dell'ipotesi di caduta del governo Berlusconi, ha detto anche che "il Capo dello Stato, nelle sue prerogative, possa pensare che per risolvere i problemi di questo Paese si mandi a casa chi ha vinto le elezioni, Berlusconi e Bossi, e si mandi al Governo chi le ha perse, Casini e Bersani".
Ovviamente, oltre alle immediate polemiche, non è mancata neppure una repentina correzione attraverso la seguente apposita nota: "Ho spiegato che ce ne "freghiamo politicamente", nel senso che se la Costituzione riconosce al Presidente della Repubblica il diritto di seguire il percorso che ritiene più giusto, altrettanto la Carta suprema riconosce ai partiti, che nello specifico hanno il diritto di chiedere, anche a gran voce, di non escludere da un eventuale governo chi ha stravinto le elezioni. Ciò ho detto e ribadisco, senza mai aver avuto l'intenzione di mancare di rispetto al capo dello Stato nè di disconoscere le sue prerogative".

Le reazioni:
Massimo Donadi, IDV: "Al posto di minacciare Napolitano con un linguaggio fascista, racconti ai magistrati tutto quello che sa sulle cricche che hanno predato il Paese in questi anni. Si vergogni e faccia ammenda, si scusi con il Quirinale e con il Parlamento".
Pier Luigi Bersani, segretario PD: "Le parole di Verdini sono vergognose e di una gravità inaudita. La smentita è peggio delle affermazioni precedenti. La squadra di Berlusconi sta perdendo la testa. L'Italia deve uscire al più presto da questa situazione".
Italo Bocchino, FLI: "...volgare, irrispettoso, privo di senso delle istituzioni, disprezza le regole", "conferma l'assoluto disprezzo del Pdl per ogni regola, ed è ancor più grave perchè è relativa alle prerogative che la Costituzione attribuisce al Presidente della Repubblica".
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