mercoledì 11 marzo 2009

GLI EX MARGHERITA SPACCANO IL PD


Lo scontro è aperto. Nella riunione di ieri del coordinamento provinciale del Pd si è aperta una spaccatura tra gli ex Ds e gli ex Margherita che sono usciti in blocco prima delle votazioni sulle primarie e le candidature. Dopo l'uscita dei 34 delegati, Roberto Montagnoli riesce comunque a fare approvare, dai 52 ex diessini rimasti, i cinque punti che aveva proposto e, per la precisione:
  • alleanze di centrosinistra coerenti in tutto il territorio ;
  • esclusione di qualsiasi accordo con l'Udc;
  • riconferma di tutti i Sindaci al primo mandato;
  • il 5 aprile, a Terni e a Orvieto, si faranno le primarie di coalizione;
  • entro il 18 aprile soltanto gli alleati potranno presentare le loro candidature;

Punti contestati da Eros Brega che denuncia il "trappolone" e dichiara che "A Terni è avvenuto un caso nazionale, si sono ricostituiti i Ds e la Margherita". Il "trappolone", secondo lui, consisterebbe nell'appoggiare soltanto i candidati ex Ds mandando allo sbaraglio Polli e Mocio in primarie a rischio. "Al Comune - continua - per scegliere un ex Ds, Di Girolamo, fate l'accordo politico. In provincia il nostro pluralismo dovremmo faticarcelo con le primarie". Da qui le richieste: accordo politico a tutti i livelli o riapertura dei termini delle candidature anche per il Partito Democratico.

Secondo molti, l'iniziativa di Brega e degli ex Margherita non sarebbe nata all'improvviso ma guidata e spalleggiata da esponenti regionali e nazionali quali Giampiero Bocci e Giuseppe Fioroni.

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