sabato 17 gennaio 2009

DI GIROLAMO: CANDIDATURA NEL SEGNO DELLA DISCONTINUITA' MA ANCHE DELLA CONTINUITA'

Sen. Leopoldo Di Girolamo
Ieri mattina, nella sala consiliare di Palazzo Spada, il Senatore del PD Leopoldo Di Girolamo, si è dimesso da coordinatore provinciale del partito annunciando la sua candidatura alle primarie. "Sono pronto a mettermi a disposizione della città per guidare il centrosinistra nella competizione elettorale". Presenti in sala a seguire con trepidanza il tanto atteso annuncio erano l'assessore Alberto Pileri, il consigliere regionale Eros Brega, Giorgio Finocchio e Riccardo Giubilei ma, più dei presenti, erano evidentissime le assenze. Mancavano all'appello il consigliere Gianluca Rossi, il Sindaco Paolo Raffaelli ed il Vice-Sindaco Feliciano Polli.
Il senatore si avvia verso l'impervia salita che porta verso le elezioni con due sole certezze tra loro inconciliabili: mostrare alla cittadinanza una continuità con la giunta uscente per giustificare la sua contiguità politica dell'ultimo decennio e, contemporaneamente, dimostrare che la sua candidatura sia il segno di versa discontinuità con il passato. E l'ambiguità è subito dimostrata dalle parole del candidato in pectore del centrosinistra che sembra rispolverare il 'maanchismo' veltroniano della campagna elettorale per le scorse politiche. Dapprima ringrazia Raffaelli e Cavicchioli dichiarando "Oggi Terni e la provincia sono più forti di 10 anni fa e di questo impegno vanno ringraziati Raffaelli e Cavicchioli. E il mio giudizio positivo non è di parte, ma è il giudizio dei cittadini" e mi tornano alla mente le dichiarazioni rilasciate a novembre in risposta alla domanda se la decisione di non candidarsi fosse dettata dalla sua continuità con Raffaelli "Ho condiviso in pieno tutte le scelte fatte in questi 15 anni, prima da segretario del partito, poi da Capogruppo in Comune e da parlamentare". Poi inizia con la menata del rinnovamento che male si concilia con la precedente dichiarazione "questa città ha la necessità di forte innovazione e discontinuità, serve uno scatto in avanti, nuovi soggetti e nuovi progetti".
Come può una persona che ha condiviso pienamente le scelte politiche di una Giunta tanto deludente essere lo stesso che rinnoverà la città? A voi la palla...

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